Area riservata

ACCEDI ORA Area riservata
Rapporto 2015: "Un Neo-Welfare per la famiglia 2.0"

Per i Clienti

Rapporto 2015: "Un Neo-Welfare per la famiglia 2.0"

Presentata il 27 maggio 2015, alla Camera dei Deputati, la seconda edizione del Rapporto sul Neo-Welfare del Gruppo Assimoco “Un  Neo-Welfare per la famiglia 2.0. Cooperare e proteggere i bisogni  della società reale". Attraverso un'approfondita analisi sociologica dei dati degli ultimi mesi, il Rapporto fa il punto della situazione e racconta i casi virtuosi di Welfare familiare integrato e innovativo esistenti nel mondo della Cooperazione Italiana.

Alla mattinata sono intervenuti rappresentanti delle Istituzioni, della società civile, dell’economia, tra questi: il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, il Presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini. Ha chiuso i lavori Monsignor Paolo Gentili, Direttore Ufficio per la Famiglia della Cei, Conferenza episcopale italiano.

Dal Rapporto è emerso che sono ben 21 le tipologie di famiglia italiane con esigenze di welfare molto diverse tra loro. Si tratta di famiglie che hanno mostrato una maggiore sensibilità rispetto alla percezione dei grandi rischi e che, nonostante una situazione economica complessa, hanno metabolizzato la crisi e hanno imparato a reagire.
I primi dati sono:

  • 88,3% delle famiglie ha cercato di fare il meglio che poteva col reddito complessivo a sua disposizione

  • 43,9% ha svolto lavori e lavoretti aggiuntivi per incrementare le disponibilità familiari

  • 87,2% delle famiglie ha imparato a consumare

  • 51,1% ha risparmiato per poter restare “liquido” in vista di possibili imprevisti o per l’incertezza circa gli eventuali investimenti da fare

  • 80,2% ammette di essersi abituata a vivere in maniera più  sobria.

  • Il processo di metabolizzazione positiva della crisi sta inducendo anche una maggiore sensibilità verso i grandi rischi che possono investire la famiglia, tanto più che la protezione del sistema pubblico e quella derivante dalla tradizionale solidarietà familiare non forniscono ormai più un livello si sicurezza sufficiente. L’esigenza percepita di una maggiore copertura dei grandi rischi per la famiglia riguarda più di metà degli intervistati.

    Come lo scorso anno, il Rapporto, oltre ad analizzare i dati della popolazione italiana, intende dare un contributo concreto e fattivo in materia di welfare, raccontando casi virtuosi a livello nazionale e internazionale. Una sezione del Rapporto analizza e confronta la situazione italiana con quella danese. La Danimarca, infatti, è indicata dall’Onu come uno degli Stati più felici al mondo (il terzo dopo Svizzera e Islanda secondo il World Happiness Report) cui prendere spunto sia per superare la crisi economica, sia per pianificare sistemi di welfare che possano favorire un equilibrio e un benessere diffuso.  Il Gruppo Assimoco ha quindi chiesto a Meik Wiking, CEO di Happiness Research Institute di Copenhagen, di collaborare alla stesura del Rapporto 2015 fornendo spunti di riflessione e suggerimenti pratici per migliorare la situazione italiana. Una delle principali ragioni per cui la Danimarca risulta spesso ai primi posti tra i diversi Paesi è costituita da un senso condiviso di sicurezza. Servizi come la sanità pubblica gratuita e il sussidio di disoccupazione (sempre  pubblico) riducono incertezze e preoccupazioni e in tal senso si può affermare che i vantaggi del modello di welfare nazionale contribuiscono di molto a prevenire l’infelicità.

    La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda, dal titolo “Esperienze di multiservice per le famiglie”, in cui sono stati illustrati alcuni casi di cooperazione più virtuosi selezionati dal Gruppo Assimoco.  Si tratta di esperienze concrete, nate per lo più all’interno di specifiche realtà locali, che hanno cercato di rispondere alle necessità della famiglia attraverso una “logica di filiera”, combinando cioè più servizi contemporaneamente, in sintonia con i bisogni di protezione e di promozione di una famiglia che cresce, si sviluppa oppure si rompe e magari successivamente si ricompone con altri partner.

    Alla tavola rotonda, moderata dal giornalista del Corriere della Sera, Stefano Righi, hanno partecipato Elisa Cappello, Presidente della Cooperativa Sociale Sumo, Graziella Vavassori, Presidente dell’Associazione L’Arcobaleno Onlus, Carlo Giuseppe Ramondetti, Direttore Generale della Banca Alpi Marittime di Credito Cooperativo, Fabrizio Tagliabue, Presidente della Cooperativa Famiglie e Dintorni, Pino Bruno, Presidente Cooperativa del Consorzio La Città Essenziale.

    Questi alcuni dei dati contenuti nella seconda edizione del Rapporto sul Neo-Welfare del Gruppo Assimoco “Un  Neo-Welfare per la famiglia 2.0. Cooperare e proteggere i bisogni della società reale”.

     Vuoi conoscere cos'altro è emerso dal Rapporto?

    Scopri di più