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I nostri azionisti

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Una sinergia cooperativa

Appartengono tutti al mondo di riferimento del Movimento Cooperativo:

  • R+V Versicherung AG

  • Federazione delle Cooperative Raiffeisen

  • Fondosviluppo

  • Confcooperative (Confederazione Cooperative Italiane)

  • Credito Cooperativo (BCC)

 

R+V

R+V un partner con la stessa missione

R+V è uno dei principali gruppi assicurativi tedeschi ed è la compagnia di bandiera del mondo cooperativo tedesco.

"Compagnia di bandiera" del mondo cooperativo tedesco, R+V è tra i principali gruppi assicurativi in Germania: nata nel 1922 in seno al movimento cooperativo, è cresciuta in modo straordinario proprio grazie all´intensa collaborazione con il mondo della cooperazione e in particolare con le Volksbanken (Banche Popolari) e le Raiffeisenbanken (Casse Raiffeisen).


Oggi conta oltre 16.000 addetti e attraverso la sua struttura commerciale e agenziale offre alle banche e ai suoi clienti, privati o imprese, una gamma completa di soluzioni e servizi assicurativi innovativi e personalizzati, in linea con l´evoluzione del mercato.


R+V raggiunge l'obiettivo strategico della creazione di valore sfruttando le sinergie consentite dalla vicinanza al mondo cooperativo, cui adegua i propri processi operativi e l'offerta di prodotti.


La società gode di solidità e stabilità finanziaria eccellenti, confermate dal Rating “AA-“ che le ha attribuito Standard & Poor’s, e opera anche come compagnia di riassicurazione a livello mondiale con partecipazioni e cooperazioni strategiche con realtà connesse al mondo cooperativo sia in Germania che all´estero.


Dal 1982 R+V è azionista di Assimoco, con cui condivide origini, valori e obiettivi, e il suo sostegno rappresenta uno dei punti di forza della compagnia italiana.

Raiffeisen

Raiffeisen

L'Organizzazione Raiffeisen dell'Alto Adige, un fattore economico provinciale di grande rilievo.

La Federazione Cooperative Raiffeisen è a capo dell'organizzazione, alla quale in data 31 dicembre 2018 aderivano 366 Cooperative e altre forme societarie che operano nei più diversi settori economici, tra cui si citano i seguenti comparti:

 

  • bancario

  • ortofrutticolo

  • lattiero-caseario

  • vinicolo

  • energetico

  • culturale

  • sociale

  • e svariati altri ancora.

 

Sistema bancario Raiffeisen (IPS)

Le Casse Raiffeisen, insieme alla Cassa Centrale Raiffeisen dell'Alto Adige, costituiscono la più fitta rete di sportelli bancari della provincia di Bolzano e sono caratterizzate da uno stretto legame con la realtà locale e dal rapporto diretto con i soci.
L'attività è incentrata sulla concessione di crediti, sull'investimento di fondi e beni patrimoniali adeguato alle esigenze personali della clientela e sull'offerta di moderni servizi bancari.

La rete è così strutturata:

  • 39 Casse Raiffeisen con 171filiali, oltre alla Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige, il cui compito primario è la concessione di crediti a soci e clienti. Ognuna delle Casse Raiffeisen è autonoma. Tali banche, a breve, daranno vita a un sistema di tutela istituzionale (cosiddetto IPS - institutional protection scheme).

Fondosviluppo

Fondosviluppo

Una società per azioni senza scopo di lucro aderente a Confcooperative che opera per lo sviluppo del movimento cooperativo a scopo mutualistico.

Costituita nel 1993, Fondosviluppo è una società senza scopo di lucro che opera per la promozione e lo sviluppo del movimento cooperativo.

 

I suoi soci sono la Confederazione Cooperative Italiane (80%), cui aderisce, e la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo Casse Rurali ed Artigiane (20%), per un capitale sociale interamente versato di 120.000 euro.

 

Realizzando uno dei principi fondamentali che hanno animato il movimento cooperativo fin dalle sue origini, Fondosviluppo raccoglie e reinveste parte degli utili realizzati dalle cooperative esistenti per creare sempre nuove opportunità di lavoro e di impresa.

 

Come previsto dall’art. 12 della Legge 31/01/1992, n. 59, la società gestisce il 3% degli utili di esercizio delle cooperative aderenti a Confcooperative e il patrimonio residuo delle cooperative poste in liquidazione, operando per favorire nuove forme di cooperazione, attraverso metodi e risorse che provengono soprattutto dal movimento cooperativo.

 

La sua missione consiste nel valorizzare le idee imprenditoriali, contribuendo alla loro realizzazione in forma cooperativa nel rispetto dei principi della mutualità e della priorità dell’elemento umano e delle idee sull’aspetto economico e sul capitale, promuovendo e finanziando nuove cooperative e loro consorzi (start up) e sostenendo i loro programmi di sviluppo (art. 11 della Legge 59/92).

 

Dalla sua costituzione Fondosviluppo, impiegando risorse per circa 200 milioni di euro complessivi, ha sostenuto lo sviluppo di 456 imprese cooperative.

 

Inoltre, in ossequio a quanto previsto dall’art. 11 della Legge 59/92, ha sostenuto significativi progetti di promozione cooperativa e realizzato studi e ricerche su tematiche innovative che interessano l’intero movimento cooperativo e che sono di diretto impatto sulle imprese cooperative: infatti sia l’adeguamento normativo che la messa a punto di strumenti idonei per l’accesso al credito insieme ai servizi, costituiscono una leva indispensabile per lo sviluppo delle cooperative.

Confcooperative

Confcooperative

La Confederazione Cooperative Italiane - in breve, Confcooperative - è la principale organizzazione giuridicamente riconosciuta di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo e delle imprese sociali.

La Confederazione Cooperative Italiane, Confcooperative, è la principale organizzazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo e delle imprese sociali italiane per numero di imprese (19.057), persone occupate (528.510) e fatturato realizzato (67 milioni di euro di fatturato). I soci rappresentati sono 3.292.866.

Costituita nel 1919 ispira la sua azione alla dottrina sociale della Chiesa. In ragione della funzione sociale che la Costituzione italiana (art. 45) riconosce alla cooperazione, Confcooperative ne promuove lo sviluppo, la crescita e la diffusione.

Nel 2011 ha promosso la nascita dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Confcooperative presta grande attenzione allo sviluppo delle relazioni con i movimenti cooperativi degli altri Paesi. Promuove la crescita del movimento cooperativo e delle cooperative nei Paesi in via di sviluppo e di recente ordinamento democratico.

È associata all’Alleanza Cooperativa Internazionale, a Cooperatives Europe e ai diversi organismi settoriali e di rappresentanza verso la Commissione Europea.

Confcooperative è presente su tutto il territorio nazionale con un’organizzazione articolata in:

Il Credito Cooperativo

Il Credito Cooperativo è un sistema basato su una rete composta da circa quattrocento Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali (Casse Raiffeisen in Alto Adige), che insieme ad altre strutture associative propongono un’offerta di prodotti diversificata, completa e coerente con i valori e l'identità cooperativa.

Le Banche di Credito Cooperativo (BCC) sono società cooperative per azioni, mutualistiche e locali, diffuse capillarmente nel nostro paese e operano da ben oltre un secolo come banche del territorio, ovvero ne promuovono lo sviluppo rispondendo alle necessità economiche e sociali delle comunità locali, come espresso nell’art. 2 del loro Statuto.
Le BCC si impegnano a essere:

  • buone banche, garantendo la propria solidità ed efficienza, controllando e gestendo i rischi, realizzando un'organizzazione idonea e assicurando un'offerta competitiva;

  • buone cooperative, con un'identità comune e condivisa, sostenendo la partecipazione reale dei soci, aiutando a sviluppare il territorio in cui hanno sede e creando fiducia nella comunità

  • buone imprese di rete, condividendo, in autonomia, valori, cultura, strategie, un sistema organizzativo e una continuità operativa, per essere sempre più efficienti sul mercato.


Il Credito Cooperativo in cifre
 

Gli impieghi erogati dalle BCC italiane rappresentano il 22,6% del totale dei crediti alle imprese artigiane, l’8,6% alle famiglie consumatrici, il 17,5% alle famiglie produttrici, l’8,6% alle società non finanziarie e il 12,3% del totale dei crediti alle istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore).