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Il Gruppo Assimoco è una delle migliori aziende italiane dove lavorare

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Il Gruppo Assimoco è una delle migliori aziende italiane dove lavorare

08 maggio 2020

Anche quest’anno la Compagnia assicurativa figura nella classifica “Best place to work”, nella categoria aziende medie (150-499 dipendenti)

Assimoco, prima Compagnia assicurativa italiana ad acquisire la qualifica di società Benefit, ha conquistato il 17esimo posto nella classifica 2020 stilata da Great place to work, i Best workplace italiani.

La classifica è originata in gran parte dal giudizio delle persone, ossia degli oltre 400 collaboratori di Assimoco che, compilando il questionario, assegnano alla loro azienda il titolo di Best workplace. I risultati del questionario pesano per i 2/3 del punteggio finale, mentre per la restante parte vengono analizzate le pratiche di gestione delle risorse umane, descritte dall’azienda stessa e nel questionario “Culture audit”.

Il modello su cui si basa il questionario mette in evidenza come un ambiente di lavoro eccellente sia caratterizzato da tre relazioni fondamentali: una relazione di fiducia reciproca con il management aziendale, il rapporto di orgoglio per il proprio lavoro e per l’organizzazione di cui si fa parte e la qualità dei rapporti con i colleghi.

Queste tre relazioni si esplicano in cinque dimensioni: credibilità, rispetto ed equità misurano la fiducia dei dipendenti nei loro manager, mentre orgoglio e coesione mirano a valutare il rapporto dei dipendenti con il loro lavoro e la loro azienda, le loro sensazioni e il divertimento nel luogo di lavoro con gli altri colleghi.

Tra le pratiche evidenziate proprio nel “Culture audit” la recente riorganizzazione operata dal Gruppo Assimoco all’interno del Team che si occupa di Sviluppo delle Persone. Leadership di competenze e di servizio alla base del nuovo modello organizzativo: una struttura aperta in cui ognuno è responsabile dell’area di competenza (Ricerca e Selezione, Formazione, Gestione dei Talenti e Percorsi di Sviluppo, Employer branding, Consulenza e Servizi alla Persona) e del servizio erogato ai colleghi. All’interno della divisione Sviluppo delle Persone, quindi, non c’è un capo ma un coach che punta allo sviluppo del potenziale della squadra di lavoro e la supporta in termini di indirizzo strategico e di innovazione.