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Reclami

RECLAMI
 

La soddisfazione dei nostri clienti è per noi obiettivo quotidiano! La gestione di un reclamo rappresenta pertanto un ulteriore momento di ascolto e di attenzione per rispondere al meglio alle tue esigenze.

Ti ricordiamo che un reclamo non è una richiesta di assistenza né, tantomeno, una pura richiesta di informazioni o chiarimenti su prodotti, servizi, sinistri etc., né una richiesta di risarcimento danni o di esecuzione del contratto, che pertanto andranno indirizzate per una rapida soluzione ai tradizionali canali di contatto (Uffici direzionali, Agenzie, Centri Liquidazione Sinistri di zona).

Un reclamo è una dichiarazione di insoddisfazione in forma scritta nei confronti di una impresa di assicurazione, di un intermediario assicurativo o di un intermediario iscritto nell'elenco annesso relativa a un contratto o a un servizio assicurativo, proveniente da effettivi utenti del servizio che hanno titolo a fare valere il diritto alla trattazione del reclamo (Contraente, Assicurato, Beneficiario, Danneggiato).

Se il servizio offerto direttamente o per il tramite di un nostro intermediario agente o perito assicurativo in ordine al rapporto contrattuale, o in riferimento alla gestione dei sinistri, non risultasse di tuo gradimento, interessa dapprima del problema l'intermediario di riferimento, chi ha emesso il tuo contratto, o il Centro Liquidazione Sinistri di zona.

Qualora non ti ritenessi comunque soddisfatto, potrai presentare un formale reclamo, inviandolo agli indirizzi che troverai nelle sezioni dedicate. Riporta i dati richiesti/indicati e rappresenta in modo chiaro quanto accaduto allegando ogni documento che riterrai utile, ci aiuterai a identificare con precisione il settore aziendale a cui fa riferimento il reclamo, permettendoci così di fornirti una risposta esauriente e tempestiva.

Ti ricordiamo che la gestione dei reclami relativi ai comportamenti di un nostro intermediario Agente, dei suoi dipendenti e collaboratori, compete ad Assimoco.

Spetta, invece, all’intermediario Banca (iscritto nella Sez. D del Registro Unico Intermediari) la gestione dei reclami che hanno ad oggetto i comportamenti dei suoi dipendenti o collaboratori, in particolare, quelli attuati in violazione delle regole di comportamento di cui agli artt. da 46 a 52 del Regolamento ISVAP n° 5/2006. Dovrai, in questo caso, inoltrare il reclamo direttamente all’intermediario Banca ai recapiti indicati nel suo sito internet istituzionale. Sarà cura dell’intermediario Banca fornire risposta entro il termine di 45 giorni dal suo ricevimento.

Potrai trovare informazioni sulla gestione dei reclami, incluse le modalità di presentazione, le modalità di comunicazione e le tempistiche di risposta, anche nel modello 7B che ti viene consegnato dall’intermediario all’atto della sottoscrizione del contratto di polizza.
 

RECLAMI

Reclamo

RAMO DANNI

Leggi attentamente e inoltra qui il tuo reclamo inerente al rapporto contrattuale.

Nel caso in cui non fossi soddisfatto della gestione del rapporto contrattuale scrivi al seguente indirizzo:
 
Assimoco S.p.A. - Ufficio Reclami Premi e Gestione
Centro Direzionale "MILANO OLTRE" - Palazzo Giotto -
Via Cassanese, 224
20090 SEGRATE (MI)

oppure

Numero di fax: 02.26.96.24.66

E-mail: ufficioreclamipremi@assimoco.it

La funzione aziendale incaricata dell'esame e della gestione dei reclami è l'Ufficio Reclami del Gruppo Assimoco.

Per poter dar seguito alla trattazione della pratica è necessario indicare/allegare:
  

  • numero di polizza;

  • nome, cognome e domicilio del reclamante, con eventuale recapito telefonico;

  • il soggetto o i soggetti di cui si lamenta l'operato;

  • chiara e sintetica esposizione dei fatti e delle ragioni della lamentela;

  • ogni documento utile per descrivere più compiutamente le relative circostanze.

 

Sarà nostra cura provvedere a fornire una risposta, in collaborazione con le Linee ed i Servizi aziendali coinvolti dal caso segnalato.
 
Qualora l'esponente non si ritenga soddisfatto dall'esito del reclamo o in caso di assenza di riscontro nel termine massimo di quarantacinque giorni, potrà rivolgersi a:
 
IVASS - Servizio Tutela del Consumatore -
Via del Quirinale, 21
00187 Roma

oppure

Numero di fax: 06.42.133.206

Via PEC all'indirizzo: ivass@pec.ivass.it

Nel reclamo indirizzato ad IVASS deve essere indicato/allegato:

  • nome, cognome e domicilio del reclamante, con eventuale recapito telefonico;

  • il soggetto o i soggetti di cui si lamenta l’operato;

  • breve ed esaustiva descrizione del motivo di lamentela;

  • copia del reclamo presentato all’impresa di assicurazione e dell’eventuale riscontro fornito dalla stessa;

  • ogni documento utile per descrivere più compiutamente le relative circostanze.

L’esponente può utilizzare il seguente modulo:

FACSIMILE DI RECLAMO ALL'IVASS.

 

Eventuali reclami non relativi al rapporto contrattuale o alla gestione del sinistro, ma relativi alla mancata osservanza da parte della Compagnia, degli intermediari e dei periti assicurativi, delle disposizioni del Codice delle Assicurazioni, delle relative norme di attuazione nonché delle norme sulla commercializzazione a distanza dei prodotti assicurativi, possono essere presentati direttamente all’IVASS secondo le modalità sopra indicate.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito www.ivass.it alla sezione “Guida ai Reclami”.

 

Si evidenzia inoltre che, in relazione alle controversie inerenti alla quantificazione delle prestazioni e l’attribuzione delle responsabilità permane la competenza esclusiva dell'Autorità Giudiziaria, oltre alla facoltà di ricorrere a sistemi alternativi di risoluzione delle controversie.

 

I sistemi alternativi per la risoluzione delle controversie previsti a livello normativo o convenzionale sono:

 

Negoziazione assistita

È una modalità alternativa di soluzione delle controversie regolata dalla Legge 10 novembre 2014 n. 162, in vigore dal 9 febbraio 2015, che ha introdotto l’obbligo di tentare la conciliazione amichevole prima di iniziare una causa con cui si intenda chiedere un pagamento a qualsiasi titolo di somme non superiori a € 50.000,00 (fatta eccezione per le controversie nelle quali è prevista la mediazione obbligatoria), nonché per tutte le cause, indipendentemente dal valore, per ottenere il risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli e natanti. La parte prima di iniziare una causa dovrà, a pena di improcedibilità, tentare quindi la negoziazione assistita, avvalendosi obbligatoriamente dell’assistenza di un avvocato iscritto all’albo. La parte che sceglie di affidarsi alla nuova procedura invia alla controparte, tramite il proprio legale, un invito a stipulare la convenzione di negoziazione. La controparte deve rispondere entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito indicando la propria volontà di aderire o meno al procedimento e, nell’ipotesi negativa, specificandone la motivazione. Se l’invito è accettato, si perviene allo svolgimento della negoziazione vera e propria, la quale può avere esito positivo o negativo. In quest’ultimo caso, gli avvocati designati dovranno redigere la dichiarazione di mancato accordo. Nel primo caso, invece, quando l’accordo è raggiunto, lo stesso deve essere sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono.

 

Mediazione

Il Decreto Legislativo del 4 marzo 2010 n.28 e successive modifiche e integrazioni, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, ha reso obbligatorio, da marzo 2012, l'esperimento del tentativo di mediazione come condizione pregiudiziale obbligatoria per accedere all'eventuale giudizio successivo, nel caso la controversia insorga in tema di risarcimento di danno derivante da responsabilità medica e sanitaria, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Ai fini del suddetto decreto, per Mediazione si intende l'attività svolta da un terzo imparziale (mediatore) e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. La richiesta di Mediazione si deve attivare obbligatoriamente prima dell’introduzione di un processo civile rivolgendosi ad uno degli Organismi di Mediazione iscritti nel registro tenuto dal Ministero della Giustizia (www.mediazione.giustizia.it). Il procedimento di mediazione ha una durata massima stabilita dalla legge di tre mesi. Se la conciliazione ha un esito positivo, il mediatore redige processo verbale, sottoscritto dalle parti e dallo stesso mediatore, al quale è allegato il testo dell’accordo.

 

Conciliazione paritetica

Per informazioni sulle modalità di attivazione e per ulteriori indicazioni clicca qui oppure consulta il sito www.ania.it alla sezione Servizi – La procedura di conciliazione per le controversie R.C. Auto oppure il sito www.ivass.it alla sezione Per il Consumatore – Conciliazione paritetica.

Reclamo

SINISTRI RAMO DANNI

Leggi attentamente e inoltra qui il tuo reclamo inerente alla gestione dei sinistri dei rami danni.

Nel caso in cui non fossi soddisfatto della gestione di un sinistro scrivi al seguente indirizzo:
  
Assimoco S.p.A. - Ufficio Reclami Sinistri
Centro Direzionale "MILANO OLTRE" - Palazzo Giotto -
Via Cassanese, 224
20090 SEGRATE (MI)
 
oppure
 
Numero di fax: 02.26.96.24.05

E-mail: ufficioreclamisinistri@assimoco.it

La funzione aziendala incaricata dell'esame e della gestione dei reclami è l'Ufficio Reclami del Gruppo Assimoco
 
Per poter dar seguito alla trattazione della pratica è necessario indicare/allegare:
 

  • numero di polizza;

  • numero del sinistro e data dell’evento;

  • nome, cognome e domicilio del reclamante, con eventuale recapito telefonico;

  • il soggetto o i soggetti di cui si lamenta l'operato;

  • chiara e sintetica esposizione dei fatti e delle ragioni della lamentela;

  • ogni documento utile per descrivere più compiutamente le relative circostanze.


Sarà nostra cura provvedere a fornire una risposta, in collaborazione con le Linee ed i Servizi aziendali coinvolti dal caso segnalato.
  
Qualora l'esponente non si ritenga soddisfatto dall'esito del reclamo o in caso di assenza di riscontro nel termine massimo di quarantacinque giorni, potrà rivolgersi a:
  
IVASS - Servizio Tutela del Consumatore -
Via del Quirinale, 21
00187 Roma
 
oppure
 
Numero di fax: 06.42.133.206

Via PEC all'indirizzo: ivass@pec.ivass.it
  

Nel reclamo indirizzato ad IVASS deve essere indicato/allegato:

  • nome, cognome e domicilio del reclamante, con eventuale recapito telefonico;

  • il soggetto o i soggetti di cui si lamenta l’operato;

  • breve ed esaustiva descrizione del motivo di lamentela;

  • copia del reclamo presentato all’impresa di assicurazione e dell’eventuale riscontro fornito dalla stessa;

  • ogni documento utile per descrivere più compiutamente le relative circostanze.

L’esponente può utilizzare il seguente modulo:

FACSIMILE DI RECLAMO ALL'IVASS.

 

Eventuali reclami non relativi al rapporto contrattuale o alla gestione del sinistro, ma relativi alla mancata osservanza da parte della Compagnia, degli intermediari e dei periti assicurativi, delle disposizioni del Codice delle Assicurazioni, delle relative norme di attuazione nonché delle norme sulla commercializzazione a distanza dei prodotti assicurativi, possono essere presentati direttamente all’IVASS secondo le modalità sopra indicate.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito www.ivass.it alla sezione “Guida ai Reclami”.

 

Si evidenzia inoltre, che in relazione alle controversie inerenti alla quantificazione delle prestazioni e l’attribuzione delle responsabilità permane la competenza esclusiva dell'Autorità Giudiziaria, oltre alla facoltà di ricorrere a sistemi alternativi di risoluzione delle controversie.

 

I sistemi alternativi per la risoluzione delle controversie previsti a livello normativo o convenzionale sono:

 

Negoziazione assistita

È una modalità alternativa di soluzione delle controversie regolata dalla Legge 10 novembre 2014 n. 162, in vigore dal 9 febbraio 2015, che ha introdotto l’obbligo di tentare la conciliazione amichevole prima di iniziare una causa con cui si intenda chiedere un pagamento a qualsiasi titolo di somme non superiori a € 50.000,00 (fatta eccezione per le controversie nelle quali è prevista la mediazione obbligatoria), nonché per tutte le cause, indipendentemente dal valore, per ottenere il risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli e natanti. La parte prima di iniziare una causa dovrà, a pena di improcedibilità, tentare quindi la negoziazione assistita, avvalendosi obbligatoriamente dell’assistenza di un avvocato iscritto all’albo. La parte che sceglie di affidarsi alla nuova procedura invia alla controparte, tramite il proprio legale, un invito a stipulare la convenzione di negoziazione. La controparte deve rispondere entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito indicando la propria volontà di aderire o meno al procedimento e, nell’ipotesi negativa, specificandone la motivazione. Se l’invito è accettato, si perviene allo svolgimento della negoziazione vera e propria, la quale può avere esito positivo o negativo. In quest’ultimo caso, gli avvocati designati dovranno redigere la dichiarazione di mancato accordo. Nel primo caso, invece, quando l’accordo è raggiunto, lo stesso deve essere sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono.

 

Mediazione

Il Decreto Legislativo del 4 marzo 2010 n.28 e successive modifiche e integrazioni, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, ha reso obbligatorio, da marzo 2012, l'esperimento del tentativo di mediazione come condizione pregiudiziale obbligatoria per accedere all'eventuale giudizio successivo, nel caso la controversia insorga in tema di risarcimento di danno derivante da responsabilità medica e sanitaria, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Ai fini del suddetto decreto, per Mediazione si intende l'attività svolta da un terzo imparziale (mediatore) e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. La richiesta di Mediazione si deve attivare obbligatoriamente prima dell’introduzione di un processo civile rivolgendosi ad uno degli Organismi di Mediazione iscritti nel registro tenuto dal Ministero della Giustizia (www.mediazione.giustizia.it). Il procedimento di mediazione ha una durata massima stabilita dalla legge di tre mesi. Se la conciliazione ha un esito positivo, il mediatore redige processo verbale, sottoscritto dalle parti e dallo stesso mediatore, al quale è allegato il testo dell’accordo.

 

Conciliazione paritetica

Per informazioni sulle modalità di attivazione e per ulteriori indicazioni clicca qui oppure consulta il sito www.ania.it alla sezione Servizi – La procedura di conciliazione per le controversie R.C. Auto oppure il sito www.ivass.it alla sezione Per il Consumatore – Conciliazione paritetica.

Reclamo

RAMO VITA

Leggi attentamente e inoltra qui il tuo reclamo inerente alla gestione dei sinistri o alla gestione del rapporto contrattuale del ramo vita.

Nel caso in cui non fossi soddisfatto della gestione di un sinistro o della gestione di un contratto scrivi al seguente indirizzo:
 
Assimoco Vita S.p.A. - Ufficio Reclami Vita
Centro Direzionale "MILANO OLTRE" - Palazzo Giotto -
Via Cassanese, 224
20090 SEGRATE (MI)

oppure

Numero di fax: 02.26.96.25.56

E-mail: ufficioreclamivita@assimocovita.it

La funzione aziendale incaricata dell'esame e della gestione dei reclami è l'Ufficio Reclami del Gruppo Assimoco.

Per poter dar seguito alla trattazione della pratica è necessario indicare/allegare:
 

  • numero di polizza o numero di sinistro;

  • nome, cognome e domicilio del reclamante, con eventuale recapito telefonico;

  • il soggetto o i soggetti di cui si lamenta l'operato;

  • chiara e sintetica esposizione dei fatti e delle ragioni della lamentela;

  • ogni documento utile per descrivere più compiutamente le relative circostanze.


Sarà nostra cura provvedere a fornire una risposta, in collaborazione con le Linee ed i Servizi aziendali coinvolti dal caso segnalato.
 

Per i reclami inerenti al contratto di prodotti di Puro Rischio e di tipo Rivalutabile (Ramo I), Unit Linked e Index Linked (Ramo III ), Capitalizzazione (Ramo V):
 
Qualora l'esponente non si ritenga soddisfatto dall'esito del reclamo o in caso di assenza di riscontro nel termine massimo di quarantacinque giorni, potrà rivolgersi a:
 
IVASS - Servizio Tutela del Consumatore -
Via del Quirinale, 21
00187 Roma

oppure

Numero di fax: 06.42.133.206

Via PEC all'indirizzo: ivass@pec.ivass.it
 

Nel reclamo indirizzato ad IVASS deve essere indicato/allegato:

  • nome, cognome e domicilio del reclamante, con eventuale recapito telefonico;

  • il soggetto o i soggetti di cui si lamenta l’operato;

  • breve ed esaustiva descrizione del motivo di lamentela;

  • copia del reclamo presentato all’impresa di assicurazione e dell’eventuale riscontro fornito dalla stessa;

  • ogni documento utile per descrivere più compiutamente le relative circostanze.

L’esponente può utilizzare il seguente modulo:

FACSIMILE DI RECLAMO ALL'IVASS.

 

Eventuali reclami non relativi al rapporto contrattuale o alla gestione del sinistro, ma relativi alla mancata osservanza da parte della Compagnia, degli intermediari e dei periti assicurativi, delle disposizioni del Codice delle Assicurazioni, delle relative norme di attuazione nonché delle norme sulla commercializzazione a distanza dei prodotti assicurativi, possono essere presentati direttamente all’IVASS secondo le modalità sopra indicate.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito www.ivass.it alla sezione “Guida ai Reclami”.

Per i reclami inerenti alla trasparenza informativa di prodotti finanziari-assicurativi tipo Unit Linked, Index Linked (Ramo III) e prodotti finanziari di Capitalizzazione (Ramo V).

Qualora l'esponente non si ritenga soddisfatto dall'esito del reclamo o in caso di assenza di riscontro nel termine massimo di quarantacinque giorni, potrà rivolgersi a:
 
CONSOB
Divisione Tutela del Consumatore - Ufficio Consumer Protection
Via G.B. Martini, 3
00198 Roma
Numero Fax 06.8416703 - 06.8417707

Oppure tramite la procedura online disponibile al seguente percorso http://www.consob.it/web/investor-education/l-invio-di-esposti

oppure

Via Broletto, 7
20121 Milano

Via PEC all'indirizzo: consob@pec.consob.it
 
Si ricorda che è necessario allegare all'esposto copia del reclamo e la documentazione inoltrata all'impresa ed il relativo riscontro.
 

Si evidenzia inoltre che, in relazione alle controversie inerenti alla quantificazione delle prestazioni e l’attribuzione delle responsabilità permane la competenza esclusiva dell'Autorità Giudiziaria, oltre alla facoltà di ricorrere a sistemi alternativi di risoluzione delle controversie.

Sistemi alternativi di risoluzione delle controversie

I sistemi alternativi per la risoluzione delle controversie previsti a livello normativo o convenzionale sono:

 

MEDIAZIONE (obbligatoria)

Il Decreto Legislativo del 4 marzo 2010 n.28 e successive modifiche e integrazioni, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, ha reso obbligatorio, da marzo 2012, l'esperimento del tentativo di mediazione come condizione pregiudiziale obbligatoria per accedere all'eventuale giudizio successivo, nel caso la controversia insorga in tema di risarcimento di danno derivante da responsabilità medica e sanitaria, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Ai fini del suddetto decreto, per Mediazione si intende l'attività svolta da un terzo imparziale (mediatore) e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. La richiesta di Mediazione si deve attivare obbligatoriamente prima dell’introduzione di un processo civile rivolgendosi ad uno degli Organismi di Mediazione iscritti nel registro tenuto dal Ministero della Giustizia (www.mediazione.giustizia.it). Il procedimento di mediazione ha una durata massima stabilita dalla legge di tre mesi. Se la conciliazione ha un esito positivo, il mediatore redige processo verbale, sottoscritto dalle parti e dallo stesso mediatore, al quale è allegato il testo dell’accordo.
 

NEGOZIAZIONE ASSISTITA (facoltativa)

È una modalità alternativa di soluzione delle controversie regolata dalla Legge 10 novembre 2014 n. 162, in vigore dal 9 febbraio 2015, che ha introdotto la possibilità di tentare la conciliazione amichevole prima di iniziare una causa con cui si intenda chiedere un pagamento a qualsiasi titolo di somme non superiori a € 50.000,00 . La parte che sceglie di affidarsi alla procedura invia alla controparte, obbligatoriamente tramite il proprio legale, un invito a stipulare la convenzione di negoziazione. La controparte deve rispondere entro 30 giorni dal ricevimento dell’invito indicando la propria volontà di aderire o meno al procedimento e, nell’ipotesi negativa, specificandone la motivazione. Se l’invito è accettato, si perviene allo svolgimento della negoziazione vera e propria, la quale può avere esito positivo o negativo. In quest’ultimo caso, gli avvocati designati dovranno redigere la dichiarazione di mancato accordo. Nel primo caso, invece, quando l’accordo è raggiunto, lo stesso deve essere sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono.
 

Si evidenzia che, in caso di ipotesi di esito negativo della negoziazione assistita, permane l’obbligo di ricorrere al sistema della Mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

ARBITRATO PER LE CONTROVERSIE FINANZIARIE (ACF)

Delibera CONSOB n° 19602 del 04/05/2016 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n° 116 del 19/05/2016 - REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 2, COMMI 5-BIS E 5-TER, DEL D. LGS. n° 179 del 08/10/2007 relativo al nuovo sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie

Con delibera CONSOB n° 19602 del 04/05/2016 è stato istituito, presso la CONSOB, l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) con l’obiettivo di fornire un efficace strumento di tutela diretta degli interessi degli Investitori.
L’ACF costituisce un nuovo sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie sorte nell’ambito di prestazioni di servizi di investimento ad Investitori al dettaglio - tra cui le persone giuridiche diverse dagli Investitori professionali e dalle controparti qualificate – e prevede l’adesione obbligatoria degli intermediari, la natura decisoria della procedura.
L’obbligo di adesione riguarda tutte le Imprese di Assicurazione che esercitano il ramo Vita e che offrono in sottoscrizione e collocamento prodotti di ramo III (Index Linked, Unit Linked) e ramo V (Capitalizzazione) tramite vendita diretta e/o tramite le Banche e gli altri soggetti abilitati ai sensi della lettera D) del Registro Unico Intermediari.
Possono essere devolute all’ACF le controversie di importo sino a € 500.000,00 relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli Investitori nella prestazione dei servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio, nonché le Imprese di Assicurazione nei casi sopra indicati (collocamento di prodotti VITA ramo III e ramo V tramite Banche ed altri soggetti abilitati ai sensi della lett. D del R.U.I.).
Sono, invece, esclusi dalla cognizione dell’ACF i danni che non sono conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento o della violazione da parte dell’intermediario degli obblighi di cui al precedente capoverso e quelli che non hanno natura patrimoniale.
Il diritto di ricorrere all’ACF non può formare oggetto di rinuncia da parte dell’Investitore ed è sempre esercitabile, anche in presenza di devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nel contratto. Per essere il ricorso ricevibile, deve essere tuttavia preventivamente presentato all’intermediario reclamo, al quale sia stata fornita espressa risposta ovvero siano decorsi più di 60 gg. dalla sua presentazione, senza che l’intermediario stesso abbia fornito riscontro. Il ricorso all’ACF deve essere proposto entro un anno dalla presentazione del reclamo all’intermediario ovvero, se il reclamo è stato presentato in data anteriore alla data di avvio dell’operatività dell’ACF (09 gennaio 2017), entro un anno da tale data.
L’accesso all’ACF è gratuito per l’investitore e sono previsti 90 gg. - decorrenti dal completamento del fascicolo contenente il ricorso, le deduzioni e la documentazione prodotta dalle parti - per giungere ad una decisione, che non è mai vincolante per l’investitore il quale può comunque ricorrere all’Autorità Giudiziaria anche in caso di esito a sé favorevole.
Per maggiori dettagli in ordine ai criteri di composizione/organizzazione e funzionamento dell’ACF, oltreché con riferimento alle condizioni di ricevibilità, ai modi ed ai tempi di presentazione del ricorso all’ACF si rimanda al sito internet www.acf.consob.it

Reclamo

FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

Leggi attentamente e inoltra qui il tuo reclamo inerente al Fondo pensione IL MELOGRANO.

Prodotti assoggettati a regime COVIP (Ramo VI Fondo Pensione Aperto)

Per segnalare eventuali irregolarità, criticità o anomalie circa il funzionamento della forma pensionistica complementare (Fondo pensione aperto, Piani pensionistici individuali o PIP etc.), e per eventuali lamentele riconducibili alla partecipazione alla stessa, è possibile inviare un reclamo alla Società scrivendo al seguente indirizzo:
 
Assimoco Vita S.p.A.
Centro Direzionale "MILANO OLTRE" -Palazzo Giotto -
Via Cassanese, 224
20090 SEGRATE (MI)

oppure

Numero di fax: 02.26.96.25.56

E-mail: ufficioreclamivita@assimocovita.it

Per poter dar seguito alla trattazione della pratica indicare/allegare:
 

  • numero di polizza e nominativo del soggetto aderente;

  • nome, cognome e domicilio del reclamante, con eventuale recapito telefonico;

  • breve ed esaustiva descrizione dei fatti e delle ragioni della lamentela;

  • ogni documento utile per descrivere più compiutamente le relative circostanze.

Con decorrenza 11 dicembre 2010, il riscontro ai reclami dovrà essere eseguito nel termine di 45 giorni dal ricevimento degli stessi.
 
Qualora l'esponente non si ritenga soddisfatto dall'esito del reclamo o in caso di assenza di riscontro nel termine massimo di quarantacinque giorni, potrà presentare un esposto a:
 
COVIP
Commissione di vigilanza sui Fondi Pensione
Piazza Augusto Imperatore, 27
00186 Roma

oppure invia tutta la documentazione a:

Numero di fax: 06.69506.304

Indirizzo e-mail (PEC): protocollo@pec.covip.it avendo cura di indicare i seguenti dati:

 

  • chiara denominazione del fondo pensione interessato (denominazione, numero di iscrizione all’Albo dei fondi pensione);

  • indicazione del soggetto che trasmette l’esposto (nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico);

  • in caso di esposto presentato da un terzo, indicazione del soggetto per conto del quale è presentato l’esposto (nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico), firma del soggetto che ha dato l’incarico o copia dell’incarico conferito al terzo;

  • l’oggetto dell’esposto (chiara e sintetica esposizione dei fatti e delle ragioni della lamentela e ragioni dell’insoddisfazione del riscontro al reclamo già inviato al fondo);

  • copia del reclamo già trasmesso al fondo e dell’eventuale risposta ricevuta;

  • ogni documento utile per descrivere le circostanze.

È comunque possibile scrivere direttamente alla COVIP in situazioni di particolare gravità e urgenza, potenzialmente lesive per la collettività degli iscritti al fondo.

 

Si ricorda che COVIP non ha il potere di dirimere liti tra i fondi e i singoli iscritti o beneficiari né tra questi e i datori di lavoro tenuti al versamento dei contributi. In tali casi è necessario rivolgersi alla Autorità giudiziaria o attivare i meccanismi di mediazione previsti dalla normativa o, se lo statuto del fondo lo prevede, ricorrere a procedure arbitrali.

 

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.covip.it e la guida pratica “La trasmissione degli esposti alla COVIP”.

 

Rendiconti reclami